Collegati per le emergenze anche senza segnale sul telefono. Anche nel Piceno ora si può
La provincia di Ascoli Piceno è entrata nel network SOS Marche, collegato alla dorsale nazionale SOS Italia, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza nelle attività outdoor anche nelle aree dove il segnale telefonico è assente o instabile. La copertura è attiva da alcuni giorni grazie a due nodi ripetitori, installati a Offida e sul Monte Ascensione.
Il primo nodo si trova a Offida, a circa 300 metri sul livello del mare. Il secondo è stato installato in quota, sul Monte Ascensione, a circa 1.000 metri di altitudine. Le due postazioni, collocate in punti considerati strategici, consentono di coprire buona parte della provincia di Ascoli Piceno.
La rete guarda in particolare ad alcune aree frequentate da escursionisti, sportivi e appassionati di montagna: la Riserva Naturale Regionale Sentina, la parte nord del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e la zona orientale del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
I tracker “SOS Marche”, basati sulla tecnologia Meshtastic, permettono agli utenti connessi di restare in contatto anche in assenza di copertura cellulare. Il sistema consente inoltre la localizzazione costante delle persone collegate alla rete, un elemento indicato come fondamentale nelle situazioni di emergenza.
In caso di criticità, i soccorsi possono così disporre di informazioni più precise e aggiornate sulla posizione delle persone coinvolte. L’infrastruttura punta quindi a superare uno dei principali limiti della sicurezza nelle attività in ambiente naturale: l’impossibilità di comunicare nelle zone non raggiunte in modo stabile dalla rete mobile.
Le due antenne sono state installate da Alessandro Ottavi, sigla radioamatoriale IW6CHN, rappresentante di zona e storico radioamatore attivo da anni nel settore del volontariato e della Protezione Civile.
L’estensione della rete nelle Marche rappresenta un ulteriore passaggio del progetto SOS Italia, start-up abruzzese attiva nel campo del soccorso alpino e delle telecomunicazioni. Secondo le informazioni fornite, diverse aziende leader mondiali del settore hanno avviato partnership con la start-up. I progetti in corso riguardano ambiti diversi, dall’educazione alla ricerca scientifica, dal soccorso in montagna alle comunicazioni d’emergenza nei territori più isolati. La rete copre già milioni di ettari e conta collaboratori e nodi attivi in nove regioni: Abruzzo, Campania, Umbria, Molise, Piemonte, Lazio, Liguria, Puglia e Marche.