Di scettici e critiche

Di scettici e critiche

Nel 1876 William Orton, presidente della Western Union, dichiarò:
Il telefono ha troppi difetti per essere considerato seriamente un mezzo di comunicazione.

La radio inizialmente non era obbligatoria su tutte le navi passeggeri. Veniva considerata inutile e troppo costosa come sistema di sicurezza. Nel 1912, dopo il disastro del Titanic, divenne obbligatoria.

Quando la radio-mobile fu introdotta nelle forze di polizia, molti operatori la guardavano con diffidenza. I dubbi? Affidabilità, copertura, costi e complessità. Solo dopo anni di prove operative la radio divenne uno standard.

Negli anni 70 l'ARTVA venne criticato dagli esperti di soccorso:
"Un'elettronica costosa e delicata non sostituirà mai il fiuto dei cani da valanga e il lavoro delle squadre con le sonde. Servirà solo a dare una falsa sicurezza agli sprovveduti, spingendoli a rischiare di più."
Oggi l'ARTVA è un dispositivo salvavita fondamentale.

Negli anni '70 e '80, quando fu sviluppato il sistema satellitare di soccorso Cospas-Sarsat e i relativi beacon portatili (EPIRB marittimi e PLB per gli escursionisti), non mancarono le dure obiezioni da parte degli addetti ai lavori. Si temeva che i dispositivi radio satellitari generassero un'infinita serie di falsi allarmi, paralizzando i centri di coordinamento e facendo sprecare risorse preziose ai soccorritori per inseguire "segnali fantasma".
Il sistema da quando è entrato in funzione ha salvato oltre 50.000 vite, diventando uno standard globale.

Nel 2001 molti sostenevano che TETRA fosse pericoloso, poco affidabile e del tutto inadatto ai soccorsi. Oggi è uno degli standard mondiali delle comunicazioni mission-critical.

Nel 2004 High Country News in un articolo criticava duramente la scelta di Backpacker Magazine, di pubblicare le coordinate GPS di percorsi montani. L'autore sosteneva che così facendo potesse incoraggiare persone inesperte ad andare dove non dovrebbero, e favoriva un falso senso di sicurezza.
Intanto sui forum di Garmin il dibattito sull'efficacia del GPS divenne molto acceso. Le critiche più frequenti erano:

  • Meglio un PLB
  • Le reti commerciali non sono affidabili
  • L'inReach trasmette con poca potenza
  • State pagando un abbonamento per qualcosa che potrebbe non funzionare quando serve
    Oggi sappiamo tutti come è andata a finire.

Persino i primi smartphone furono oggetti di critiche. Le paure e le raccomandazioni erano sempre le stesse:

  • la batteria dura troppo poco
  • lo schermo può rompersi
  • non c'è una copertura decente

All'inizio degli anni 2010, quando i primi soccorritori o volontari proponevano di usare droni commerciali per cercare dispersi nei boschi o nelle aree terremotate, la reazione di molti addetti ai lavori fu fredda. Venivano criticati e liquidati come "giocattoli rumorosi con poca batteria", incapaci di sostituire gli elicotteri dedicati o le squadre terrestri. Molti esperti sottolineavano il rischio che intralciassero le operazioni aeree ufficiali. Oggi i droni dotati di termocamere sono uno degli strumenti più efficaci in dotazione ai Vigili del Fuoco e alla Protezione Civile per individuare dispersi di notte o in zone inaccessibili a costi irrisori rispetto a un elicottero.

Oggi sotto la lente d'ingrandimento di qualche sparuto e irriducibile scettico c'è Meshtastic, e le critiche sono le stesse che sentiamo da più di sessant'anni su ogni novità tecnologica: "attenzione al falso senso di sicurezza, è inutile o poco affidabile, abbiamo già quello che ci serve" ecc ecc.
Ma l'approccio giusto, per come la vediamo noi, non è interrogarsi se Meshtastic sostituirà o meno le tecnologie esistenti, bensì sfruttare questa tecnologia rivoluzionaria, affiancandola nel migliore dei modi a quelle già esistenti.

La storia ci insegna che la diffidenza iniziale è normale, ma il giudizio definitivo arriva con l'esperienza e i test sul campo.
Non certo con i pregiudizi.

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