SOS-Italia, non solo reti mesh.
Il CETEMPS dell'Università dell'Aquila svolge un'attività fondamentale per la ricerca atmosferica e climatica. Con regolarità vengono lanciati dall'Abruzzo palloni stratosferici equipaggiati con radiosonde scientifiche, strumenti che raggiungono quote di decine di chilometri per raccogliere dati preziosi sull'atmosfera.
Misurano l'ozono, analizzano la composizione dell'aria, monitorano i cambiamenti climatici e forniscono informazioni indispensabili per comprendere l'evoluzione del nostro pianeta. Sono, a tutti gli effetti, occhi scientifici puntati sul futuro.
Ma terminata la loro missione queste sonde devono essere recuperate, ed è qui che entriamo in gioco noi.
Grazie a dispositivi sviluppati sulla piattaforma ESP32, simili per filosofia a quelli impiegati nella nostra rete radio ma a 433 Mhz, siamo in grado di ricevere i dati GPS delle radiosonde e raggiungere con precisione il punto in cui atterrano, spesso aree montane o difficilmente accessibili.
Un'attività poco conosciuta, ma estremamente importante: recuperare una radiosonda significa permettere ai ricercatori di analizzarla, riutilizzare componenti preziosi e continuare a migliorare il monitoraggio dell'atmosfera.
Per noi è un motivo di orgoglio poter mettere la nostra esperienza tecnologica e operativa al servizio della ricerca scientifica.
Perché la tecnologia è davvero utile quando aiuta la scienza, l'ambiente e, in definitiva, tutti noi. 🌍📡🎈